posibilidades de la abstracción

homenaje a Julio Cortázar

Camminavo attraverso il Parco delle Nazioni a Lisbona, una soleggiata mattina di novembre. Le linee pulite di un'architettura quasi impossibile, si proiettavano verso il cielo, fondendosi con il Tago che a sua volta inondava il Padiglione Portoghese. Ho perso la cognizione dello spazio, non ricordo nessuno attorno a me, assorta com'ero in queste geometrie non euclidee che mutavano ad ogni mio passo. Fu inevitabile ricordare la fine del racconto di Julio Cortázar, Possibilità dell'Astrazione ": ... La vita è piena di bellezze, come queste"
Per questo progetto, ho dato libero sfogo alla mia capacità di astrazione: mi astrassi dalla durezza del ghiaccio e dalle prospettive, mi astrassi nei miei ricordi felici e nelle mie paure, mi astrassi dalla distanza e dal tempo.
Sebbene ogni fotografia ha un titolo, questi sono solo il frutto della mia immaginazione, sentitevi liberi di astrarvi da loro.